Viaggiare e lavorare come nomade digitale è un tema che oggi tocca sempre più persone da vicino, d’altronde, vivere in giro per il mondo può essere un sogno di tanti! Tuttavia ci sono moltissimi aspetti del viaggiare e lavorare come nomade digitale di cui spesso non si parla, quantomeno in Italia, in quanto nel nostro Paese il fenomeno non è ancora diffusissimo, seppur sempre in crescita.

La vita da nomade digitale è di sicuro particolare: non ti fermi mai in un luogo troppo a lungo, non riesci mai ad alimentare i rapporti di amicizia come vorresti, non sviluppi mai abitudini specifiche come andare in palestra o guardare un film al cinema (potresti anche vedere i film in Inglese come facciamo noi da anni ma non in tutti i Paesi li proiettano in Inglese!😄).

Insomma è uno stile di vita che può non fare per tutti, ecco perché c’è una bella differenza fra lavorare da remoto ed essere un nomade digitale. Il primo svolge una professione che può essere eseguita semplicemente da un pc, magari nel salotto di casa propria o in un co-working space nella propria città; l’altro gira per il mondo mentre lavora dal pc.

Cosa devi sapere quindi se ti approcci per la prima volta all’idea di viaggiare e lavorare come nomade digitale? Qui di seguito ti diamo qualche consiglio insieme alla nostra esperienza diretta degli ultimi anni. E ti parliamo anche di come fare se stai pensando di adottare questo stile di vita! Si tratta davvero di “una vita in vacanza”??

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I giorni passati alle Isole Gili, Indonesia

Viaggiare e lavorare come nomade digitale: com’è il dietro le quinte del lavoro autonomo?

Da quando abbiamo scelto lo stile di vita del viaggiare e lavorare come nomade digitale, ci siamo trovati a dover affrontare delle situazioni del tutto nuove, alle quali, due come noi versati in una vita “normale” in un solo posto e con un lavoro statico devono prima abituarsi.

Ci sono stati, come in tutto, alti e bassi; da un lato l’emozione iniziale di aver conquistato la libertà lavorativa, dall’altro tutti i downsides del vivere attaccati a pc e cellulari, non solo in senso figurativo.

Sulla rete quando si sente parlare di nomadi digitali, spesso ci si trova davanti a scene di ragazzi che vivono in relax, che si godono il sole in una spiaggia tropicale sorseggiando bevande fresche e a mala pena hanno il laptop su un tavolino vicino. Beh, per quanto quello scenario possa essere evocativo, non corrisponde esattamente alla realtà del viaggiare e lavorare come nomade digitale.

Questo stile di vita di sicuro comporta tantissimi vantaggi, ad esempio la libertà di scegliere come, dove e quando lavorare, o semplicemente quella di viaggiare a tempo indeterminato grazie ad un lavoro che può essere svolto senza andare in ufficio tutte le mattine e avere a mala pena il weekend per sé e per il relax. Ma non necessariamente significa che si viva “in vacanza”, perché, ovunque tu sia, stai comunque lavorando.

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A volte capita di lavorare anche in un boschetto Norvegese col ruscello accanto 😀

I nomadi digitali di certo hanno il vantaggio di poter lavorare anche da posti paradisiaci e con scenari davanti che spesso bilanciano lo stress lavorativo, ma lavorano come tutti gli altri, spesso addirittura di più in termini di orari. Per via del fatto che si è liberi di fare un po’ come si preferisce, è facile trovarsi a lavorare più ore del dovuto per sbadatezza/necessità/bisogno di recuperare/scadenze/eccetera.

Ciò che serve infatti per viaggiare e lavorare come nomade digitale e non impazzire (oltre ovviamente ad un lavoro adatto a questo stile di vita), è il giusto mindset. Hai mai sentito questa parola? Si tratta dell’approccio mentale con cui ti avvicini al lavoro, che esso sia da libero professionista o di qualunque altra sfera.

Nel caso specifico l’organizzazione e la forza di volontà stanno alla base di tutto. È vero che spesso non c’è un capo che ti dice cosa devi fare e come lo devi fare, sei tu l’unico responsabile della tua produzione; ma proprio per questo è fondamentale sapersi organizzare al meglio per conciliare il lavoro (che ti permette di guadagnare e mantenerti) con la voglia di scoprire il mondo muovendosi di continuo, o semplicemente con il prendersi delle pause per non esagerare.

Imparare a viaggiare e lavorare come nomade digitale richiede impegno, studio, formazione, tempo. Inizia prima di tutto a lavorare su te stesso, ad entrare nell’ottica di dover compiere dei sacrifici, sviluppare capacità di adattamento e prepararti al meglio per affrontare lo stile di vita in grado di regalarti la libertà che desideri.

Come viaggiare e lavorare da nomade digitale? Le professioni digitali

Che lavoro fai al momento? Se stai già svolgendo un lavoro “digitale” prova a capire se puoi trasferirlo online per renderti indipendente. Se ti trovi in tutt’altro campo, valuta l’idea di frequentare dei corsi che possano insegnarti una delle professioni da svolgere “da remoto”. In questo modo non solo amplieresti le tue conoscenze e capacità, ma ti ritroveresti davanti anche un nuovo ventaglio di opzioni per cominciare a viaggiare e lavorare come nomade digitale.

Durante gli ultimi anni di viaggi siamo entrati in contatto con diversi professionisti dei settori più impensabili; un esempio è quello del commercialista che ha spostato tutta la sua attività sul web e adesso svolge consulenze online. Oppure l’insegnante di yoga che vende i suoi corsi online, la segretaria che ha trasformato il suo lavoro in digitale come virtual assistant, il data specialist che lavora per un grosso brand totalmente da remoto, il fumettista che realizza lavori per giornali e privati e gestisce tutto dal suo pc. Potremmo fare altri mille esempi simili.

Se all’inizio, comprensibilmente, non sai da dove inziare, fai come noi: parti dalle tue passioni e individua la strada che vuoi percorrere. Cos’è che ti piacerebbe di più fare? (Non rispondere “viaggiare“, quello lo faresti comunque! 😄)

Nel nostro caso la fotografia e i video erano la risposta, ecco perché abbiamo scelto questo percorso. A proposito, ci segui già su Instagram? Puoi farlo direttamente dal tasto qui sotto!

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WHAT DO YOU LOOK FOR WHEN TRAVELLING? 🌍⁠ Oggi siamo in vena di confronto (voi direte strano! 😂🗺) ma in realtà abbiamo una domanda ben precisa per voi, un quesito ATAVICO 😂 . Quando si tratta di scegliere la prossima destinazione di viaggio sorgono mille spunti, la tua amica che ti dice di un posto che ha amato, il collega che ti mostra foto di spiagge stupende dove giocavano i suoi bimbi, la pubblicità che ti mostra una ragazza in leggins sulla punta della montagna. . Siamo quotidianamente bombardati da stimoli, idee, spunti, sia in maniera diretta che indiretta. Soprattutto se devi scegliere uno dei pochi viaggi che fai in un anno (ne vorresti fare di più ma hai ritmi stretti) vuoi che la destinazione che stai andando a scoprire sia pazzesca e che ti dia ciò che stai cercando. . Quindi la domanda è: Cosa cercate quando viaggiate? Cosa cercate in un viaggio? Vi ispirate di più ai paesaggi o al cibo? Cercate la cultura o il relax? Quali sononle cose che vi piacciono di più e quali meno? . Quando girate andate di fretta cercando di vedere il più possibile o preferite vivere ogni momento con lentezza a scapito del resto? 😀 . Siamo curiosi di metterci nelle vostre scarpe 😁 Sbizzarritevi!! . Ps. Questo paradiso, che ve lo diciamo affffare, è alle Lofoten (e speriamo a brevissimo di darvi una notizia bomba al loro riguardo 🤩shhhhhhhh!!!!!)

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Che lavoro ti piacerebbe svolgere? In cosa ti senti più portato? Le professioni digitali sono tantissime e anche tu puoi avere la possibilità di esprimerti attraverso qualcosa che ami e che ti permetterà di guadagnarti da vivere mentre continui a viaggiare. Prova a pensare fuori dagli schemi, esiste un modo per trasformare quello che ami in digitale?

Per aiutarti nel percorso di formazione, fondamentale per iniziare a viaggiare e lavorare come nomade digitale, stiamo preparando dei corsi che affrontano tematiche specifiche. Saranno tenuti sia in classi in giro per l’Italia che on line in modo che tu possa frequentarli in qualsiasi momento e da qualsiasi parte del mondo. Parleremo di come inziare a fare alcuni dei mestieri più diffusi e più richiesti fra i nomadi digitali, come il web-writer, il copywriter, il marketing assistant, il content creator, il blogger, il social media manager e tanto altro!

Lascia qui sotto la tua mail (senza impegno) e ti ricontatteremo non appena sono pronti! Non riceverai alcuno spam, utilizziamo questi canali solo comunicazioni importanti e, soprattutto, per gli sconti riservati agli iscritti alla newsletter! 🙂

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Che destinazioni scegliere per viaggiare e lavorare come nomade digitale?

Ma dove li trovi i soldi per viaggiare continuamente?” – questa è una delle domande che ti sentirai rivolgere più spesso quando avrai cominciato a viaggiare e lavorare come nomade digitale. C’è ancora molto scetticismo verso questo tipo di lavori e spesso non viene neanche compreso appieno che si tratta di lavori veri, come tutti gli altri.

I nomadi digitali non sono turisti ma persone che hanno scelto di vivere in giro per il mondo invece di fermarsi in un solo posto. I soldi per portare avanti questo stile di vita sono praticamente gli stessi che altri spenderebbero in un  mutuo, l’assicurazione della macchina, l’affitto di un locale commerciale, eccetera.

È altrettanto vero però che se scegli di viaggiare e lavorare come nomade digitale non tutte le destinazioni nel mondo saranno le mete giuste da visitare, in quanto i prezzi in alcuni Paesi sono notevolmente più alti che in altri.

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I giorni passati in Germania, un Paese dai costi molto ragionevoli!

Solitamente nella vita di un nomade digitale, per la scelta della prossima destinazione è il costo e la qualità della vita a fare la differenza.

Se vogliamo rimanere in Europa, ad esempio, la Polonia e le Canarie stanno diventando mete sempre più gettonate, soprattutto per il costo della vita tra i più bassi d’Europa e la qualità del soggiorno.

Se usciamo dall’Europa l’Indonesia è per antonomasia una delle nostre mete preferite nonché dei nomadi digitali di tutto il mondo. Il costo della vita è molto basso e la qualità invece è davvero eccellente! Aria pulita, vegetazione rigogliosa, mare cristallino e gente felice, abbinata ai costi bassi, al wi-fi e ai molti spazi di co-working per lavorare in tutta tranquillità, fanno di luoghi come Bali l’equilibrio perfetto.

Dai un’occhiata all’articolo dove parliamo dei visti di 30 o 60 giorni per viaggiare e lavorare come nomade digitale in Indonesia. Guarda questo video ad esempio dove ti raccontiamo le bellissime Isole Gili!

Come fare economia in viaggio?

Oltre a scegliere le mete che possono aiutarti a contenere i costi, esistono altri modi che abbiamo scoperto nei nostri viaggi per risparmiare e ottimizzare i guadagni che produciamo.

Ad esempio per i voli ci affidiamo a Skyscanner, che con i suoi mille filtri ci fa sempre trovare il volo più conveniente per la prossima meta. Se non sai dove andare puoi anche come destinazione “Ovunque”, così da individuare i voli più economici per ogni parte del mondo!

Allo stesso modo ma per gli alloggi, Booking aiuta a trovare la sistemazione più adatta alle proprie esigenze.

E per pagare quando siamo in Paesi che non hanno l’euro ci siamo salvati con una N26, la carta prepagata con iban, totalmente gratuita, che non ci addebita costi relativi al tasso di cambio, facendoci pagare solo l’equivalente netto in euro. Con i tradizionali bancomat tutte le volte che fai un pagamento all’estero ti viene applicata una tassa, a volte anche di diversi euro! Non possiamo quantificare quanto abbiamo risparmiato grazie a questo!! 😃

Non solo è gratuita ma se la richiedi con il nostro codice invito ottieni pure 10 euro di bonus di benvenuto.

Un altro modo per risparmiare in viaggio, paradossalmente, è quello di attivare un’assicurazione, perché se capita qualcosa mentre sei in giro, è sempre bene avere le spalle coperte!!

Speriamo che i nostri consigli ti tornino utili per inizare il tuo viaggiare e lavorare come nomade digitale e che tu possa vivere entusiasmanti viaggi in giro per il mondo in libertà!

Se hai bisogno di consigli o vuoi farci domande specifiche ci trovi sia qui sotto nei commenti che nei social, vienici a trovare, siamo a disposizione :).

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L’articolo è stato curato da Veronica Gennaro per la rubrica “Nomadi Digitali”

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