É ormai parecchio tempo che possediamo il drone che ha rivoluzionato il mondo dei quadcotteri, ed è arrivato il momento di fare una recensione DJI Mavic Pro per racchiudere le sue potenzialità, i suoi pro e contro, ciò che lo rende un drone degno dell’acquisto o meno.

In questo articolo recensione DJI Mavic Pro faremo anche una panoramica delle funzionalità e dei punti di forza di questo drone compatto ed efficace. Prima di iniziare vogliamo puntualizzare che questa recensione non è frutto di una collaborazione ma un feedback obiettivo da parte di qualcuno che lo usa già da un anno e ha avuto la possibilità di viverlo nel bene e nel male (e fra poco ti spieghiamo a cosa ci riferiamo).

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Recensione DJI Mavic Pro – Professionalità e praticità insieme?

Quello che colpisce a primo impatto del Mavic Pro sono di sicuro le dimensioni compatte e il peso, molto ragionevole e sopratutto pratico per portarlo in giro senza troppe difficoltà; ideale anche per coloro che come noi viaggiano tanto e hanno necessità di metterlo in un bagaglio a mano e non rinunciare allo spazio disponibile.

L’estetica del Mavic Pro è infatti altamente efficiente, da chiuso si può manovrare senza rischi, non ha l’aspetto ne i materiali di un prodotto delicato (ad eccezione del gimbal, sicuramente rafforzato nel Mavic Pro 2). Le dimensioni sono estremamente compatte, il Mavic Pro misura appena 8centimetri di altezza, 8cm di larghezza e 20cm di lunghezza.

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Il peso del drone complessivo di batteria si aggira intorno ai 740grammi, il che permette oltretutto di classificarlo fra i droni utilizzabili ad uso ricreativo, oltre alle ottime riprese video che consente di ottenere.

Pur essendo molto compatto le prestazioni del Mavic Pro lasciano sempre sorpresi, basti pensare che può sollevarsi da terra ad una velocità che raggiunge i 5mt al secondo, può abbassarsi ad una velocità di 3mt al secondo, può volare ad una velocità di 65km/h (nella modalità sport), può raggiungere i 5000mt di altezza e allontanarsi fino ad un massimo di 7km di distanza senza perdere il segnale (in casi di clima e ambiente ottimali). Incredibile quello che può fare se pensiamo alle dimensioni del quadcottero di casa DJI.

Il tempo di volo con una batteria arriva a 27 minuti, ovviamente una tempistica soggetta a ridursi se si vola ad alte prestazioni o se si vola a temperature che superano i 40° o che vanno sotto gli 0°. Questo perché sia in un caso che nell’altro la batteria farà molta più fatica a bilanciare la temperatura necessaria affinché il Mavic Pro funzioni a dovere riducendo così drasticamente la durata della stessa. Questo è un aspetto che preoccupa molto chi come noi viaggia tanto e desidera volare in condizioni che variano di continuo.

Mentre volare in ambienti che superano i 40° è alquanto improbabile, in quanto anche noi stessi difficilmente stiamo esposti all’esterno per un arco di tempo prolungato in luoghi dove le temperature sono particolarmente alte, la situazione opposta può essere piuttosto frequente, basti pensare a tutte quelle mete fredde molto visitate (Islanda e Lapponia solo per citarne alcune).


Consiglio

Quando voli a basse temperature può tornare utile tenere la batteria in caldo fino a poco prima del volo, a dovuta distanza dall’ambiente esterno. Oltretutto conviene stare in posizione di stallo (hoovering) per qualche momento a drone acceso al fine di far scaldare i motori e le ali prima di alzarsi di quota


Recensione DJI Mavic Pro – Che qualità posso ottenere?

Avendo capito con che tipo di hardware abbiamo a che fare rimane da capire che tipo di fotocamera monta il Mavic Pro per riuscire a tracciare una linea del tipo di qualità che ci si può aspettare. La fotocamera del Mavic Pro ha una lunghezza focale di 26mm con f2.2, su un sensore CMOS da 1/2.3” da 12Mpx.

Ad essere del tutto sinceri, pur essendo le immagini prodotte dal Mavic Pro ottime così come i video, talvolta il 12Mpx ‘stanno un pò stretti’ in base a quello che si deve fare; ma attenzione, ricordiamoci sempre il prodotto che abbiamo per le mani e l’estrema versatilità abbinata al prezzo, equivalente a quello di una normale fotocamera (solo che questa vola). Recensione DJI Mavic Pro

Scatto singolo verticale (non alla massima risoluzione)

La dimensione delle foto scattate con Mavic Pro è di 4000×3000 pixel, i valori di ISO vanno da 100 a 1600 per le foto e da 100 a 3200 per i video. La velocità di scatto va da 1/8000 a 8secondi, un range abbastanza ampio per realizzare anche scatti ricercati.

Una foto scattata con il Mavic Pro pubblicata sulla nostra galleria Instagram

La risoluzione dei video registrati spazia dalle più basilari al 4K e possiamo così elencarle:

  • C4K (4096×2160) – 24p 
  • 4K (3840×2160) – 24/25/30p 
  • 2.7K (2720×1530) – 24/25/30p 
  • FHD (1920×1080) – 24/25/30/48/50/60/96p 
  • HD (1280×720) – 24/25/30/48/50/60/120p
Il video di Siracusa realizzato con il Mavic Pro

Se dovessimo fare un paragone azzardato per spiegare ad occhi non allenati che tipo di qualità ci si può aspettare da questo drone, accostandolo a qualcosa di già visto dalla maggior parte di coloro che si divertono con le foto non professionali, potremmo avvicinare la qualità delle immagini del Mavic Pro a quella delle vecchie GoPro, ma con dei passaggi che l’era digitale più avanzata ci permette di migliorare.

Una di queste è la possibilità di scattare foto non solo in formato JPEG ma anche in DNG, ovvero il RAW del Mavic Pro.

Da notare che il Mavic Pro consente di registrare filmati alla risoluzione Cine4K, una delle migliori disponibili in dispositivi di questa entità e prezzo, che potremmo definire alla portata di tutti.

E non ci dimentichiamo un fattore fondamentale, ovvero la presenza del gimbal, il flessibilissimo ‘braccio’ della camera dotato di una stabilizzazione a 3 assi, che permette di ottenere immagini incredibilmente stabili e di impatto anche nelle mani di un assoluto principiante.

C’è anche da dire che a differenza di altri droni diffusi in passato dove oltre al quadcottero dovevi montarci su la tua GoPro, il Mavic Pro essendo già dotato di camera ti permette di risparmiare stress, tempo e denaro. Ciò non toglie che il gimbal del Mavic Pro è molto delicato e va trattato con attenzione.

Al fine di ottenere il massimo dalle riprese noi scegliamo di volare senza la piccola cupola trasparente di protezione, cosa che ci risparmia flare e riflessi durante il volo (ma non sottovalutare la necessità di proteggere il gimbal). A tal fine potrebbe tornare utile usare questo semplicissimo accessorio, il quale ti permette di difendere la camera da eventuali urti accidentali e ridurre le possibilità di danneggiamento anche in casi di caduta (oltre che a fare da paraluce, la sua funzione originale).

A noi è caduto solo una volta in un anno, da appena un metro di distanza dal terreno (per via di un cavo d’antenna non percepibile dai sensori del Mavic Pro), causando solo la rottura del gimbal. La camera funzionava a dovere, nessun braccio era danneggiato, persino le ali erano intatte; ma nell’urto il gimbal si era spezzato. Evita stress e dolori e fai il possibile per prevenire i danni maggiori.

Modalità di scatto – Foto Panoramiche e Time lapse

Difficile a credersi, ma il Mavic Pro è un dispositivo molto intelligente e pieno di sorprese, alcune delle quali sono le funzioni di scatto ‘panoramiche’ già inserite nelle operazioni automatizzate del drone.

Per selezionare la modalità che preferisci vai sulle impostazioni della camera all’interno dell’app DJI Go, seleziona le modalità di scatto e all’interno troverai:

  • Scatto singolo (la modalità di base)
  • HDR (High-Dynamic-Range, per unire più scatti della stessa inquadratura con esposizioni differenti)
  • Burst (scatto multiplo sequenziale)
  • AEB (Automatic-Exposure-Bracketing, come l’HDR ma qui sei tu a decidere cosa esporre)
  • Intervallato (Timelapse, Hyperlapse)
  • Panoramico (360°, 180°, orizzontale e verticale)

Le modalità di cui ci siamo particolarmente innamorati sono quelle relative ai time lapse e hyper lapse, per i quali noi andiamo pazzi, e quelle panoramiche, che offrono diverse opzioni per realizzare in maniera automatica dei bellissimi scatti che altrimenti non riusciremmo a riprodurre.

Per i time lapse e gli hyper lapse basterà combinare le modalità di volo intelligenti ed impostare i parametri di scatto intervallato che si preferiscono, l’unico limite li sarà la tua fantasia.

Per le panoramiche hai a disposizione:

  • Verticali – 3 scatti – permette di catturare un campo abbastanza ampio e ricco dei dettagli di 3 foto
  • Orizzontali – 9 scatti – campo molto ampio
  • 180° – 21 scatti – campo molto ampio
  • 360° – 34 scatti – effetto fish eye

Consiglio

Se vuoi ottenere il massimo dalle immagini che realizzi, per le panoramiche come per i time lapse scatta in formato DNG e successivamente utilizza dei software di editing professionali per unirli, come Adobe Lightroom e Première Pro


Recensione DJI Mavic Pro – Come controllo il drone?

Ti starai chiedendo come si controlla il Mavic Pro al fine di ottenere le migliori immagini, beh la risposta in questo caso è semplice e si tratta di Remote Controller.

Il remote controller è dotato di moltissime funzioni e ti permette di controllare il drone nel modo più completo ed efficace, muovendo contemporaneamente gli stick che regolano altitudine, distanza, direzione e persino il gimbal. Utilizzando il remote in maniera esperta puoi ottenere delle immagini incredibili e di grande impatto, oltre a semplificare di parecchio le operazioni di volo. Recensione DJI Mavic Pro

A Berna ci siamo divertiti a riprendere la bellissima città con il Mavic Pro

Schematizzando ciò che il remote controller ti offre, ecco due immagini che spiegano brevemente le sue funzioni.

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Panoramica dei dati sul display del Remote Controller

Se sei al tuo primo utilizzo e ti stai chiedendo come abbinare il remote controller al Mavic Pro, esegui questi passaggi:

  • Attiva la modalità Remote sul piccolo pannello al fianco del Mavic Pro
  • Accendi il remote controller
  • Accendi il Mavic Pro
  • Premi contemporaneamente i tasti C1,C2 e quello di registrazione (sinistra)
  • Quando il remote emette un bip sonoro premi il tasto di scatto (destra)
  • Apparirà una scritta sullo schermo indicante l’abbinamento in corso
  • Utilizzando un arnese sottile premi il tasto sul fianco del drone
  • Una volta che il remote controller sarà abbinato, la luce gialla sul retro smetterà di lampeggiare
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La procedura di collegamento del Remote Controller al Mavic Pro

Cosa fare se non possiedo il remote controller? Non posso far volare il drone?

Nel caso non disponi di un remote controller non c’è alcun problema in quanto puoi volare anche senza, utilizzando semplicemente il tuo cellulare o tablet. Per fare questo dovrai abbinare il Mavic Pro al tuo smartphone o tablet attraverso i seguenti passaggi:

  • Attiva la modalità Wifi dal piccolo pannello sul fianco del drone
  • Accendi il Mavic Pro
  • Se utilizzi un dispositivo Android potrai scannerizzare il QR code presente sul braccio frontale del Mavic Pro all’interno dell’app DJI
  • Se stai utilizzando un dispositivo Apple o se non puoi scannerizzare il QR code, vai sulle reti wifi e seleziona quella che porta il nome “Mavic” seguito da una stringa di numeri
  • Inserisci la password che trovi sotto il QR code sull’ala del Mavic Pro
  • Scarica ed apri l’app DJI GO (indispensabile per volare) e clicca su ‘Camera’
  • A questo punto hai davanti il pannello di controllo del drone, seleziona la funzione di Decollo Automatico (Auto Take Off) e sarai già in volo
  • Controlla i movimenti del Mavic Pro attraverso i cursori multidirezionali sulla sinistra e sulla destra dello schermo
  • Lascia i controlli e usa l’indicatore a schermo per riposizionare il gimbal
  • Per utilizzare le funzioni di volo intelligente seleziona l’icona sulla sinistra dello schermo e scegli la modalità che preferisci usare
  • Per atterrare clicca su Atterraggio Automatico (Auto Landing)
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Pilotare un Mavic Pro dallo smartphone è possibile

Unica precisazione da fare, utilizzando il Mavic Pro senza il remote controller le prestazioni vengono ridotte e la distanza di volo si abbassa a 80mt con altezza massima consentita 50mt. Recensione DJI Mavic Pro

Cosa sapere sul drone – Recensione DJI Mavic Pro

Se sei alle prime armi con i droni, può tornarti utile per le prime volte utilizzare la modalità Principianti (Beginners Mode) che limita l’altitudine consentita e la distanza massima.

Ricorda che nel caso in cui non riesci più a vedere il tuo drone in volo e vuoi farlo tornare da te, puoi farlo manualmente utilizzando la mappa che compare in basso a sinistra, la quale indica dove si trova e la direzione che sta seguendo), oppure premere per qualche secondo il tasto “H”, che dopo aver emesso un bip sonoro istruirà il Mavic Pro a tornare al punto in cui ti trovi, seguendo le coordinate GPS che aggiorna costantemente in base ai tuoi movimenti.

Fai solo attenzione all’ambiente che ti circonda quando utilizzi la funzione “Return Home” in quanto il lavoro dei sensori è eccellente ma non perfetto, e oltretutto il Mavic Pro non è dotato di sensori nella parte superiore ma solo nella parte frontale e in quella inferiore.

I sensori in linea di massima svolgono un ottimo lavoro, ma tieni a mente che non sono perfetti. Finché non avrai preso familiarità con le funzionalità e il controllo del drone, ti consigliamo di mantenere sempre il contatto visivo con il Mavic Pro mentre è in volo, a volte piccoli ostacoli o imprevisti possono non essere catturati, come ad esempio i cavi o gli uccelli, nemici frequenti dei droni. Recensione DJI Mavic Pro

Volando nelle coste pugliesi il nostro Mavic Pro è stato quasi speronato dai gabbiani, i quali si sentivano minacciati dalla sua oscura presenza. Fai attenzione alle zone in cui voli e tieni sempre gli occhi aperti per prevenire danni al drone, a te e ad altri.

Hai mai visto Polignano a Mare dall’alto?

Nel caso in cui per qualsiasi tipo di problema il drone non dovesse seguire i tuoi movimenti, sappi che ogni qualvolta ti appressi a volare esso memorizza la posizione e potrà sempre fare riferimento a quella per situazioni di emergenza.

Nel caso disperato in cui il drone dovesse precipitare o sfuggire al tuo controllo potrai sempre rintracciarlo attraverso l’app DJI Go in quanto la sua posizione viene memorizzata costantemente, finché è operativo, con coordinate GPS sempre aggiornate (find my drone è parte delle funzioni integrate). Se il drone si fosse spento durante la caduta magari a causa di disconnessione della batteria (come è successo a noi), nel LOG di volo troverai l’ultima posizione rilevata ed attraverso quella potrai effettuare le tue ricerche.

Il valore della DJI Care

Come avrai capito avere un drone non è solo un divertimento ma presenta anche dei rischi. Malgrado in questo articolo non scendiamo nei dettagli dei regolamenti e delle leggi che restringono l’uso del drone (per quello approfondisci la questione ed assicurati di essere in regola con le leggi italiane prima di volare e rischiare sanzioni), ti consigliamo di usare sempre il buon senso ed evitare di volare in luoghi affollati o in prossimità di città, voli che potrebbero di conseguenza mettere a rischio la tua incolumità e quella di altri, oltre che a rischiare danni al Mavic Pro.

A tal proposito, sappi che riparare i danni causati al Mavic Pro può costare parecchio; giusto per farti un esempio la riparazione del solo gimbal costa intorno ai 300€.

Il consiglio è quello di acquistare contestualmente al drone la copertura prevista da DJI stessa, la DJI Care, quella formula d’assicurazione che a fronte di un costo fisso prevede la riparazione del drone anche se ridotto in condizioni pietose (purché tu sia in grado di recuperare il quadcottero, se dovessi smarrirlo del tutto o perderlo in mare la copertura Care non coprirebbe i danni).
Questa copertura, a lungo andare, ti aiuterà a risparmiare stress e denaro perché, per quanto tu voglia essere previdente e cauto nel pilotare il tuo Mavic Pro, gli imprevisti purtroppo capitano a tutti, spesso sfuggono addirittura al tuo controllo.

In fin dei conti, se hai deciso di acquistare un drone che si aggira intorno ai 1000€ non ti spaventerà spendere appena 100€ per proteggerti da danni maggiori. Non diciamo questo per agevolare le economie in casa DJI ma per esperienza personale diretta in quanto, quando abbiamo acquistato il drone in Malesia non ci è stato possibile per svariati motivi sottoscrivere la copertura Care, e qualche tempo più avanti ne abbiamo pagato le conseguenze trovandoci a riparare il Mavic Pro a nostre spese dopo una caduta apparentemente banale ed innocua.

Se non hai acquistato la copertura DJI Care contestualmente al drone puoi sempre attivarla in un secondo momento, basterà semplicemente seguire le istruzioni presenti sul sito DJI che attestano che il drone è in condizioni ottimali, sottoporre la richiesta ed inviare il pagamento non appena approvata. Recensione DJI Mavic Pro

Modalità di volo intelligenti – Recensione DJI Mavic Pro

Il Mavic Pro, oltre ad essere facilmente manovrabile e resistente anche in condizioni ventose, possiede inoltre delle funzioni extra, chiamate “volo intelligente”. In queste modalità il drone si muove in maniera automatica, è necessario infatti creare dei punti di riferimento e inserire dei comandi in modo da impostare la “missione”, per poi permettere al drone di eseguire e portare a compimento l’incarico richiesto. In ognuna di queste funzioni è possibile decidere la velocità di volo, la direzione, la durata e infine si può uscire ed annullare la missione in qualsiasi momento.

Le più utili ed efficaci di queste modalità sono:

  • Point of interest – per percorrere un’orbita (un giro orario o antiorario) attorno ad un soggetto o ad un punto specifico che decidi (movimento difficilmente riproducibile a mano libera)
  • Active track – per seguire un soggetto in movimento (movimento difficilmente riproducibile a mano libera)
  • Tap&Fly – per volare nella direzione del punto che tocchi sul display (i movimenti si fanno più fluidi)
  • Waypoint – per raggiungere più punti personalizzati, nel tempo e nello spazio (utile per time lapse o hyper lapse)
  • Cinematic – per rendere i movimenti del drone più fluidi e simili alle riprese cinematografiche (a mano libera c’è sempre un margine d’errore più ampio)
  • Tripod – per stabilizzare ulteriormente gli scatti o le riprese (utile per time lapse o hyper lapse)
  • Gesture – per scattare delle foto senza remote controller attraverso dei gesti (segue il soggetto in movimento e scatta quando istruito)
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Le funzioni di volo intelligente del Mavic Pro

È possibile registrare in verticale?

Nell’era in cui Instagram ha preso il sopravvento sul mondo dei social, a volte si ha l’esigenza di adattarsi e sviluppare qualcosa che possa semplificare i passaggi nel produrre dei contenuti.

Per questo motivo DJI ha ben pensato di inserire una funzione che permette di registrare filmati e scattare foto direttamente in verticale, utilizzabili anche per le Instagram Stories e simili.

Puoi fare questo attraverso il joystick presente sul remote controller, modificando l’orientamento in qualsiasi momento, anche mentre stai già registrando. In questo modo creerai video già condivisibili sul social più gettonato del momento, creando dei frangenti sicuramente di impatto. Recensione DJI Mavic Pro

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Ma dove vanno a finire le immagini che realizzi con il Mavic Pro?

Recensione DJI Mavic Pro – Cache e storaggio di foto e video

Nel pannello laterale del Mavic Pro, oltre al controllo del Wifi/Rc, troverai anche lo slot per la memoria esterna da utilizzare per immagazzinare le foto e i video realizzati col drone. Il tipo di memoria da usare è MicroSD, ti consigliamo di scegliere una 16Gb o superiori per via del peso delle immagini che realizzerai.

Le memorie più consigliate sono questo tipo qui, che permettono al drone di scrivere velocemente i dati e non rischiare di creare imbuti di flusso o errori di sorta. Per estrapolare quindi il materiale fotografico che realizzi potrai semplicemente inserire la memoria nel tuo computer e scaricare i dati.

E se volessi usare le foto e i video direttamente sul tuo cellulare?

Beh in questo caso hai una possibilità in più, in quanto il Mavic Pro comunica costantemente alla memoria del tuo telefono tutti i dati che sta raccogliendo, mettendoli in un contenitore virtuale chiamato “cache”, accessibile in qualsiasi momento in quanto è lo stesso smartphone a creare una cartella nella tua galleria con dentro tutte le foto e i video registrati.

In questo modo, oltre che visualizzare ciò che hai appena scattato direttamente dall’interno dell’app DJI Go (anche in volo), immediatamente a fine volo potrai da subito vedere e modificare le foto e i video realizzati, editarli, aggiungere musiche, pubblicarli sui social network e così via.

La stessa applicazione DJI Go dispone di un editor molto utile e pratico che ti permette di fare tagli, aggiungere musiche, titoli e tanto altro, nonché una funzione di sharing multiplo. Utilissimo e geniale per chi come noi ha necessità di raccontare qualcosa in real time e non vuole passare dai software di editing professionali.Recensione DJI Mavic Pro

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Consiglio

Quando ti appressi a volare ripulisci la cache dell’app DJI Go recandoti su “Impostazioni>applicazioni>DJI Go>Pulisci cache”, oppure direttamente dall’interno dell’app DJI Go selezionando i 3 puntini in alto a destra e cliccando su “Pulisci cache video”. Questo ti risparmierà il riempimento della cache dopo un tot di voli che causa lo stop alle registrazioni


Ma quando si parla di condividere quello che stai registrando in volo, qui le strade non sono finite.

Cosa può esserci di più veloce del condividere le immagini a volo appena concluso?

Realizzare una LIVE sui social network con il Mavic Pro

La risposta è semplice, ancora più veloce è condividere le immagini mentre le si sta registrando, e con Mavic Pro questo è possibile grazie alla funzione LIVE, ovvero streaming in real time collegato ai tuoi social network.

Questa funzione è facile da usare e quasi del tutto automatizzata, dovrai semplicemente andare sul pannello delle impostazioni all’interno dell’app DJI Go in funzione volo, selezionare la piattaforma di live streaming che preferisci e collegare il tuo account (solo per la prima volta). Utile a produrre contenuti interessanti e condividerli in tempo reale, la funzione live ti permette anche di visualizzare quanti spettatori hai e il livello dell’audio che stai registrando insieme alle immagini; nota bene che l’audio viene registrato dal cellulare con cui controlli il Mavic Pro e non dal drone stesso.

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Ricorda che per la diretta LIVE avrai bisogno di una buona connessione dati per cui, migliore sarà la ricezione nel punto in cui ti trovi, migliore sarà la qualità e la fluidità delle immagini che trasmetti.

Vale la pena acquistare un DJI Mavic Pro?

Speriamo che questa recensione DJI Mavic Pro ti sia tornata utile a capire gli aspetti tecnici e i punti di forza di questo ottimo drone e a valutare se questo è l’acquisto giusto per te o meno. Qui di seguito trovi il prezzo proposto da DJI stessa e da Amazon.

Un accessorio interessante che potresti voler valutare è quello dei DJI Goggles, occhiali multidimesionali che ti catapulteranno direttamente sul drone offrendoti in tempo reale quello che vede il Mavic Pro come se fossi tu stesso a volare con lui!

Hai mai pilotato un drone? Ti piacerebbe acquistarne uno? (Approfitta di uno sconto del 4% sullo store DJI!) Lo possiedi già e questa recensione DJI Mavic Pro ti ha fatto scoprire delle funzioni che non conoscevi? Faccelo sapere nei commenti!!

Vorresti entrare nel mondo dei droni ma contenere le spese? Puoi valutare anche altri modelli, altrettanto qualitativi ma di sicuro più economici, come il Mavic Air o lo Spark.

Vuoi migliorare nettamente la qualità delle immagini registrate con il Mavic Pro? Dai un’occhiata a questi filtri Polar Pro.

Nel nostro canale Youtube spesso parliamo di fotografia e di tecniche che anche tu puoi applicare, dai un’occhiata al video sotto dove ti diamo delle informazioni preziose sul mondo dei time lapse! E non dimenticare di iscriverti!

Meglio un timelapse da GoPro o da Fotocamera?

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