Stai cercando luoghi affascinanti e poco conosciuti da visitare in Italia? Luoghi dove puoi: mangiare bene, vivere benissimo e vedere un sacco di cose interessanti? 😄 Allora ti veniamo in aiuto noi, parlandoti di cosa vedere in provincia di Pordenone! E magari ti raccontiamo dei 3 giorni di gusto, arte e divertimento che abbiamo di recente passato da quelle parti!

Se ci siamo tornati due volte ci saranno buoni motivi. In entrambe le occasioni infatti ci siamo resi conto di quanto sia affascinante (ed inesplorata) questa verde e ridente provincia Italiana.

Oltre ad avere un grazioso centro storico, ordinato ed elegante, nella provincia di Pordenone ci sono mille borghetti. Non a casa, diversi dei quali sono stati nominati fra “i più belli d’Italia” e sono ricchi di tantissima natura.

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Lo scenografico Lago di Barcis

Dalle Alpi Carniche, alle Dolomiti, dai grandissimi vigneti, alle produzioni di deliziosi vini e salumi locali. Per non menzionare i panorami, che lasciano davvero sorpresi, e l’immenso retaggio storico e culturale di queste zone, un tempo addirittura annesse all’Austria.

Qui di seguito, basandoci sulla nostra esperienza diretta, ti consigliamo cosa vedere in provincia di Pordenone in 3 giorni, per un weekend lungo fatto di bontà e divertimento!

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I taglieri di salumi locali all’Osteria Turlonia

Una delle province più eleganti (e gustose) che abbiamo mai visitato

La nostra (seconda) esplorazione della provincia di Pordenone è iniziata da un paesino di nome Fiume Veneto. Si trova ad appena una decina di chilometri dal centro città, dove, complice anche l’ora di arrivo del nostro volo, siamo andati dritti a mangiare, fermandoci presso quella che è diventata una delle nostre nuove osterie preferite.

All’Osteria Turlonia, fra taglieri di salumi della zona, delle tagliatelle alla pitina e un esplosivo piatto di frico, ci hanno dato la giusta carica per cominciare l’esplorazione (forse pure troppa carica! 😂). Se non ne hai mai sentito parlare, il frico è un piatto tipico di queste zone, che unisce formaggio, cipolla e patate, accompagnato da pezzi di polenta (una vera bomba 😄).

Dopo quattro chiacchiere con il giovane e simpatico chef Federico, prendiamo la nostra auto, con ancora la gioia nel palato, e ci mettiamo a guidare verso il primo dei “borghi più belli d’Italia” da visitare nella zona.

Rimanendo in tema di frico, qui sotto ti lasciamo il video della nostra prima esplorazione del Friuli di qualche tempo fa, vedrai che zone!! Non dimenticare di iscriverti al canale Youtube!

Un giretto a Valvasone, tra calici e il fascino del medioevo

Immerso tra i campi di mais e distese di vite disposte in file ordinatissime, il borgo medievale di Valvasone è un vero e proprio tuffo nei colori e nel passato.

Il centro storico ti accoglie con una scenica cattedrale, passeggi per le sue vie e scorgi un piccolo fiume, degli antichi mulini, torri e orologi, un castello ed un piccolo teatro che ancora oggi viene utilizzato per spettacoli originali. Una vera bomboniera.

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Le visite pomeridiane che si fanno da queste parti sono rigorosamente condite con due degli ingredienti principali del Friuli: la bellezza ed i sapori.

Non a caso, abbiamo fatto un salto in uno dei vigneti più scenici che abbiamo mai visto. Parliamo de “I Magredi”, una gemma naturale di queste zone. La tenuta prende il nome proprio dai ‘magri’ terreni, composti prevalentemente da rocce e da un suolo apparentemente asciutto, che tuttavia, produce svariate qualità d’uva nate per sorprendere.

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Tra un assaggio di un bianco della casa e qualche fetta di squisito San Daniele, era impossibile non notare l’occhio della terra. Si tratta della fantasiosa disposizione delle file di vite, che anche non osservandola dall’alto, è già in grado di regalare una inspiegabile sensazione di pace e ordine. A nostro avviso bellissimo e altamente creativo!

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In serata ci spostiamo per raggiungere un evento estivo che ci incuriosiva già al sentirne parlare, chiamato i “calici di mezza estate“.  L’appuntamento si ripete ogni anno: consiste in una piacevolissima esposizione dei produttori di vini locali, accompagnata da numerosi assaggi di cibo Friulano. Questi sono curati dall’ospite dell’evento, il ristorante Belvedere, annesso all’omonimo hotel.

Un ampio giardino accoglie l’evento ed è accompagnato da musica. Vi si accede con il pagamento di una quota fissa, grazie alla quale puoi bere e mangiare tutto quello che vuoi.

Tra aperitivi sfiziosi, ricette a base di carne e dolci tipici (tutto innaffiato da ottimi vini a km0), la serata è stata veramente molto piacevole. Ci ha anche fatto comprendere a fondo quanto il Friuli sia legato alla sua fiorente produzione vitivinicola, in particolare per i bianchi, che nella provincia di Pordenone, vengono prodotti in mille differenti varianti, tutte buonissime ed a loro modo originali.

Cosa vedere in provincia di Pordenone? Polcenigo e le sue sorgenti!

La seconda giornata del nostro itinerario alla scoperta di cosa vedere in provincia di Pordenone ci ha visto saltare a bordo di un bolide rosso. Si tratta di una simpaticissima Vespa che ci ha riportati ai tempi in cui (piccioncini) marinavamo la scuola! 😁

Abbiamo sfrecciato divertiti, tra le strade arginate dai campi di vite, mentre raggiungevamo il bellissimo borgo di Polcenigo. Anche questo nominato fra i borghi più belli d’Italia, che nasconde molto più di un semplice centro storico.

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Polcenigo infatti, oltre alla caratteristica impronta storica fatta di torri e mulini, è anche la sede delle famosi sorgenti Gorgazzo e Santissima. La natura qui è estremamente rigogliosa. Pullula di parchi e aree curate, come il Parco San Floriano. Attraversandola in vespa ne abbiamo potuto apprezzare ancor di più le sfumature, i profumi, le forme dolci. 

È stata un’esperienza bella e divertente malgrado la mattina in cui abbiamo visitato Polcenigo il clima non era neanche dei più soleggiati. Il nostro cicerone vespizzato, Paolo di Vesparent Dolomiti, oltre a raccontarci un sacco di cose interessanti, si è cimentato nel farci da fotografo, compiendo un discreto lavoro! 😄

https://www.instagram.com/p/CDQ27AZsgEz/

A consolarci fece in fretta il ristorante al centro del paesino, dove rigorosamente si mangia cibo friulano e si beve dell’ottimo vino della zona. Alla Locanda Fullini Zaia, infatti, abbiamo gustato ravioli ripieni di verdure e fonduta, un buonissimo riso ai gamberi e infiniti salumi locali. Il tutto accompagnati da un vino chiamato Friulano (in tempi passati conosciuto come Tokai).

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Nel pomeriggio, presi benissimo dal guidare la vespa 😁, ci siamo spinti fino al confine col Veneto, per fare un salto ad uno dei siti naturalistici più belli, ma poco conosciuti, di questa zona: le Gole del Caglieron.

Si tratta di un corso d’acqua proveniente dalle montagne, che scavando la sua via a valle ha creato un bacino, appunto un calderone (dal quale prende il nome il sito “caglieron” – in dialetto), dove l’acqua si raccoglie dopo aver solcato le rocce.

Lungo la via si creano cascate, ponti, passaggi, fossi e angoli meravigliosi. Il percorso non è affatto complicato ed è adatto ad un pubblico di tutte le età; basta solo fare attenzione a dove si mettono i piedi in quanto a tratti, fra gocce e schizzi, si scivola un po’ 😄.

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Sacile è un capitolo a parte

Alla domanda cosa vedere in provincia di Pordenone in 3 giorni, uno dei primi nomi che facciamo è proprio “Sacile” (si pronuncia Sacìle). Questo perché, la cittadina attraversata dal fiume Livenza, combina numerosi aspetti piacevoli del Friuli: lo stile che richiama la Serenissima, l’arte che ha percorso le sue vie per secoli e l’amore per il vino

Non a caso Sacile era chiamata “il giardino della Serenissima”, a confermare l’attenzione che le era rivolta ai tempi della Repubblica ‘galleggiante’.

Tra le tappe imperdibili c’è sicuramente il Palazzo Ragazzoni. Qui, uno dei personaggi più di rilievo del passato politico e artistico di Sacile, ha lasciato enormi dipinti a parete, che ritraggono le sue gesta.

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Una gita in canoa ci ha portati, al tramonto, nel cuore del fiume, dalle acque freddissime in quanto di sorgente (circa 8 gradi), facendoci assaporare la pace della natura appena fuori dal centro città, mentre questa si illuminava delle luci della sera. Abbiamo trovato Sacile una cittadina elegante e giovanile, piena di movimento, di luoghi di ritrovo, di verde e di calici in compagnia. Davvero una bella scoperta.

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La serata ci fece immergere nei campi di vite (nel vero senso della parola). Il ristorante dove abbiamo cenato, si trova proprio circondato dalle file e dai grappoli. Questo è il luogo migliore per gustare del Prosciutto di San Daniele e della Malvasia Istriana, accompagnato da un ottimo vino bianco prodotto in Friuli (tra le tante cose squisite che abbiamo mangiato e bevuto).

Questo, proprio perché il ristorante Terrarossa nasce all’interno dello stabilimento che produce uno dei vini più buoni della provincia di Pordenone. Solo a sentir loro parlarne sorridi, per la passione e l’orgoglio con cui questo meticoloso lavoro viene portato avanti di generazione in generazione.

Tra un calice e l’altro, raggiungiamo l’hotel dove passeremo la notte, nella zona di Stevenà, il Ca’ Damiani. Stile elegantissimo, camere giganti, jacuzzi e personale gentilissimo.

La creatività e la fantasia del Friuli protagoniste del terzo giorno di itinerario

Se qualche mese fa ci avessero detto di inserire il paesino di Spilimbergo nella lista di cosa vedere in provincia di Pordenone, probabilmente saremmo stati dubbiosi. Per esempio non sapevamo che li si trova una delle scuole di Mosaico più rinomate al mondo.

Da questa scuola professionale, dove gli studenti affrontano un corso di 3 anni che li trasforma in artisti completi, escono molte delle opere famose sparse per il mondo. Ad esempio il mosaico del Santo Sepolcro di Gerusalemme (nonché mille altre opere bizzarre e fantasiose)!

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Non sapevamo che, il centro di Spilimbergo, sprigionasse una straordinaria atmosfera medievale, con tanto di castello, antiche carceri (usate ai tempi degli Austriaci), ponti, torri ed un duomo antichissimo. Una passeggiata lì è un vero e proprio tuffo nella storia.

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Giusto per restare in tema di borghetti da scoprire ed assaporare, nel pomeriggio abbiamo fatto un salto in un altro dei piccoli comuni che meritano assolutamente di essere inseriti nella lista cosa vedere in provincia di Pordenone in 3 giorni: San Vito al Tagliamento.

A conferma dei nostri sospetti, anche questo piccolo paese nascondeva un grandissimo fascino, conservato fra le sue vie e nelle opere che (sia al chiuso che a cielo aperto), regalavano spettacolo.

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Tra le tappe imperdibili vanno menzionati: il Teatro Arrigoni, il bellissimo Duomo, con il suo alto campanile, che ricorda moltissimo quello di San Marco. Non possiamo tralasciare il Castello, le ex Carceri Austriache e la Chiesa Santa Maria dei Battuti, con i suoi straordinari affreschi. Così belli da farci venire il torcicollo! Piccolo paese, grandissimo potenziale!

Il potenziale ce l’aveva anche l’Hotel Patriarca: con la sua Spa è capace di creare un’oasi di pace e relax per visitatori curiosi, che vogliono coccolarsi un po’. Ci sono 3 differenti aree della Spa noleggiabili separatamente in modo da avere uno spazio privato tutto per sé, il ritiro ideale per le coppie!). Se passi da queste parti mi raccomando, inserisci nell’itinerario una mezza giornata di vuoto totale! 😁

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La provincia di Pordenone merita di essere scoperta

Lo abbiamo ripetuto più volte e continueremo a farlo. Proprio a sostegno di tutte le zone del nostro Belpaese che hanno tantissimo da offrire, ma che non sono ancora state scoperte a dovere. LItalia è un Paese da scoprire a piccoli sorsi.

La nostra seconda visita, alla scoperta di cosa vedere in provincia di Pordenone, non ha fatto altro che confermarci la sua bellezza e bontà. L’eleganza e la cura dei suoi paesini (davvero invidiabile) e l’amore profondo che i Friulani hanno per il loro territorio (con validissime ragioni aggiungeremmo!).

Ci siamo sentiti a casa! Grazie ai sapori che hanno saputo addolcire le già affascinanti giornate di scoperte e panorami, che ci hanno sorpreso e regalato meraviglia. Stai pensando di fare un salto da quelle parti? Allora sappi che avrai l’imbarazzo della scelta, tra i siti culturali, quelli naturali e quelli enogastronomici da visitare!

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Speriamo che questo itinerario ti torni utile per pianificare una visita in Friuli Venezia Giulia, una regione piena di sorprese! Se sei alla ricerca di altri spunti sul territorio, sul sito del turismo di Pordenone trovi tanti altri itinerari organizzati per giornate ed interessi. A loro va anche il nostro personale ringraziamento, per averci fatto immergere nelle bellissime zone che ti auguriamo di scoprire quanto prima!

Per esplorare in serenità, non partire mai senza una valida assicurazione di viaggio. Questa è la soluzione a cui ci appoggiamo noi già da un po’ di tempo, semplice, trasparente ed economica.

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Ti aspettiamo lì!

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