Avrai notato che da qualche tempo gira su Facebook una pubblicità che ha fatto ridere molti e innervosire altrettanti, riguardante proprio i BOT di Instagram. E sono moltissimi oggi quelli che hanno affidato a questi servizi la crescita del proprio profilo Instagram, cosa che alla lunga, può causare prurito ai concorrenti e mal di pancia vari a coloro che non si spiegano come mai non si cresce più organicamente su Instagram. Anche tu ti sarai fatto quindi la domanda “perché Instagram non fa niente per bloccare i BOT?” Vediamo di capirci di più in merito. bot instagram

Perché Instagram non fa niente per bloccare i bot?

Ultimamente se ne parla moltissimo e l’argomento è alla portata di tutti, non come appena un anno fa quando i BOT non si sapeva neanche cosa fossero, quantomeno non a livello totalitario. Oggi migliaia e migliaia di BOT operano per conto di moltissimi profili Instagram facendo continue azioni di ‘segui’ e ‘dissegui’ in modo da creare attività (appunto robotizzata) sulla piattaforma, ottenendo dei risultati per il tuo profilo non sempre benefici.
Se non hai ben chiaro il modo di lavorare dei BOT, leggi l’articolo crescere su Instagram con la tecnica follow/unfollow dove ti spieghiamo tutto nel dettaglio.
Il problema principale dei BOT è che stanno rendendo Instagram un totale macello, dove crescere è diventata una missione impossibile, a meno che appunto non attui dei mezzucci per raggirare l’algoritmo, come i gruppi per l’engagement e il follow/unfollow.

Coloro che oggi scelgono di non rifugiarsi in queste strategie (che dal punto di vista etico spesso generano discussione), ahimè hanno strada dura per crescere; ci sono tuttavia dei modi per crescere organicamente ed in maniera strategica, li abbiamo concentrati tutti nell’articolo dedicato a come battere l’algoritmo di Instagram.

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Non tutti i profili che crescono lo fanno in maniera organica

Come capire chi usa bot su Instagram? – I tool del mestiere

Hai avuto un sacco di nuovi seguaci ieri e oggi sei più indietro di prima? Vuoi capire come intercettare chi utilizza i bot?
Per fortuna ti vengono incontro degli strumenti utili e indispensabili che ogni giorno moltissimi utilizzano per capire meglio cosa succede attorno a loro.
Stiamo parlando di Socialblade e Ninjalitics, siti che si sono resi famosi tra gli Igers perché danno la possibilità appunto di capire chi fa uso dei BOT e chi no (con qualche eccezione).
Su questi portali, basterà digitare il nome utente e ti ritroverai davanti una analisi completa del profilo in questione, crescita, media di like per post, media di commenti per post, quanti account segue e quanti ne dissegue ogni giorno.

Il grafico che vedi sotto è quello di un profilo generico che utilizza i BOT, quello ancora sotto è un profilo che opera in maniera organica.

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Esempio di profilo che utilizza un BOT
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Esempio del profilo con crescita organica (è quello del nostro amico Edoardo di @mentenomade)

Ma la domanda rimane: Perché Instagram non fa niente per bloccare i bot?

In molti ogni giorno ci scrivono in privato perché non comprendono bene i BOT, sono frustrati dal ricevere continuamente nuovi followers per ritrovarsi solo qualche giorno dopo ad essere disseguiti, con un numero generale di followers che non solo non aumenta, ma diminuisce!!
Di recente abbiamo fatto degli esperimenti con un account creato da zero che ripubblicava solo contenuti virali, senza abbinarci nessuna forma di interazione o di spinta alcuna, ed abbiamo fatto una fatica immane per raggiungere gli appena 1000 followers, in quanto pur essendo un account nuovo, veniva comunque preso di mira dai BOT, avendo di conseguenza molti unfollow ogni giorno.

Risultato, crescere organicamente è diventato davvero complicato. 

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Il nostro profilo test dai contenuti virali
Ti starai quindi chiedendo: Instagram non è in grado di vedere ciò che succede sulla piattaforma? È possibile che non si accorga di tutto questo?
Certo che se ne accorge, come d’altronde è già visibile dai tool come Socialblade o Ninjalitics, immagina dall’interno della “sala comandi”.
Ma in fin dei conti l’obiettivo di Instagram è sempre la permanenza media dell’utente sulla piattaforma, e se questo fosse anche solo una conseguenza di un’attività robotica “illecita”, potrebbe diventare tollerabile, o comunque si può chiudere un occhio.
Non è neanche del tutto vero dire che Instagram non fa niente per bloccare i bot perché nei precedenti mesi del 2018 e già nel 2017 Instagram fece in modo di far chiudere bottega a servizi molto popolari come Instagress, Peerboost e tanti altri. Anche la stabilissima MassPlanner, gioiello alla corona dei social media managers in tutto il mondo, ha avuto dei tempi difficili.
Che Instagram non sia quella piattaforma pura e genuina che ostacola i BOT per il puro senso etico lo sappiamo tutti, il suo obiettivo è di vendere quanta più pubblicità è possibile. D’altronde la spesa che si sostiene ogni giorno con le ADS è massiccia e sorprendente (se pensi che questo guadagno in un certo senso è caduto loro dal cielo).
Per avere risultati decenti con le ADS molti decidono di investire una base di 5€ al giorno.
(Stiamo valutando di scrivere una guida su come fare delle ADS efficaci, se sei interessato scrivici nei commenti 😊)

Come ci si può difendere dai BOT? Esiste un modo per non subirne gli effetti?

Ci siamo fatti la domanda mille volte in quanto sia nel nostro profilo personale, sia nei profili che creiamo per fare dei test, ci ritroviamo continuamente a fare i conti con la realtà dei BOT.
Ma esiste davvero un metodo per non finire in pasto ai BOT? Esiste un modo per evitare di entrare in contatto con loro?
La risposta è si, anzi, ne esistono ben due di modi, ma comportano delle scelte editoriali e pratiche.
Probabilmente non eviterai del tutto la loro azione, d’altronde oggi i profili che usano BOT sono milioni (anche quelli più piccoli, improbabili e apparentemente insignificanti), ma quantomeno limiterai i motivi e le possibilità che essi prendano di mira il tuo profilo. Come?

Come i BOT arrivano a te e come fermarli

Un motivo per cui i BOT ti seguono o interagiscono con te attraverso i commenti è proprio relativo ai famosissimi hashtags. Come avrai imparato dall’articolo che abbiamo dedicato a questi potenti alleati, gli hashtag catalogano il tuo post inserendolo in una precisa colonna di contenuti.
Se ad esempio un BOT ha come target(bersaglio da inseguire) l’hashtag #travel è normale che prima o poi ti seguirà o ti lascerà dei commenti se tu lo usi nei tuoi post.
In genere i BOT, essendo comunque impostati da esseri umani, tendono a “targettizzare” hashtag molto grossi e famosi, come ad esempio #travel o #photography e simili.
Un modo quindi per evitare che essi prendano di mira il tuo profilo è quello di usare hashtag secondari e minori, come ti abbiamo già consigliato in questo articolo. Difficilmente prenderanno di mira hashtag relativamente piccoli con appena 80-90mila post.
Un altro motivo per cui i BOT ti importunano, e questa è una realtà un pò scomoda, è dovuto a coloro che segui.
Non che sia colpa loro, sia chiaro, ma certi influencer (vedi la “Ferragli”) sono chiaramente dei bocconi prelibati per i BOT più affamati. In che senso?
Nel senso che il BOT in questione, che probabilmente agisce a nome di un profilo che si occupa di moda/borse/accessori/lifestyle eccetera, imposta la funzione di interagire, lasciare like/seguire/commentare, tutti coloro che seguono o interagiscono col profilo dell’influencer di turno.
Risultato?
Tu segui un personaggio famoso e il giorno dopo ti ritrovi 50 nuovi followers, magari ti sei anche ritrovato dei commenti sotto le tue foto tipo “amazing” o “what filter did you use” e simili. Due giorni dopo sei a meno 60 followers. Frustrazione.
Questo chiaramente non succede con tutti i profili dei personaggi famosi è ovvio, ma alcuni particolarmente influenti e che possono essere collegati alla nicchia che si intende pubblicizzare, potrebbero darti qualche rogna.

Crescere su Instagram senza l’aiuto dei BOT è possibile?

Oggi più che mai, crescere sul social network è diventato impegnativo e richiede uno sforzo costante, non bastano solo inventiva e simpatia. Ma non è impossibile, richiede impegno, come tutte le missioni che alla fine danno buoni risultati.

Ci sono diversi fattori che influiscono sull’avere un profilo Instagram di successo.
Trova ciò che ti riesce meglio e sii te stesso. In questo articolo ti consigliamo alcuni trucchi che abbiamo applicato per migliorare il nostro profilo Instagram, dagli un’occhiata!
Questo articolo ti è stato utile? Hai qualche domanda da farci? Faccelo sapere nei commenti!

Vienici a trovare su Instagram, dove regolarmente postiamo gli scatti più belli dei nostri viaggi, e sulla pagina Facebook, dove raccontiamo gli spezzoni più significativi!

Buon Instagram!

F&V

Ps. Abbiamo una chicca per te, guarda il video sotto!!

2 Comments

  1. Complimenti per l’esaustivo articolo…forse un po’ ipocrita da parte vostra dato che voi perprimi facevate fino a qualche mese fa Follow/Unfollow massivo e pure i round su Telegram per i like fino a luglio (Gruppi come FUELGRAM).

    • Positivitrip Reply

      Roberto, ti ringrazio per le tue parole sincere e per aver sollevato la questione, come giustamente dici sarebbe stato ipocrita da parte nostra dire “non fare” quando siamo i primi a fare una determinata cosa. Come avrai visto dalla tua analisi il nostro profilo non fa follow/unfollow da parecchio e non è stata un’azione prolungata nel tempo in quanto ai tempi ci siamo appoggiati ad un “Instagram Manager” che prometteva la crescita (come dicevamo nell’articolo un anno fa la conoscenza che si aveva dei bot era differente), e col tempo ci siamo accorti che non stavamo andando nella direzione voluta. Abbiamo dall’altro lato potuto provare gli effetti della crescita organica, approfondito gli argomenti che non conoscevamo e oggi ne parliamo nel blog a beneficio di chi non conosce e non capisce bene questi meccanismi. Buon Insta.

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