Lasciare il lavoro e viaggiare è davvero un’utopia? Oggi più che mai sono molti a non sentirsi appagati della vita che fanno, magari perchè si fa un lavoro che non soddisfa appieno, magari non ci si sente del tutto completi nel luogo in cui si vive da sempre.
E ogni giorno allo specchio rivedi lo stesso viso insoddisfatto che sente l’esigenza di cambiare ma che allo stesso tempo è spaventato dal compiere un salto nel buio; dallo sperperare quei pochi risparmi accumulati con sacrifici, dal perdere tempo a fare qualcosa di non fruttuoso per il futuro.
E da un lato l’idea di lasciare il lavoro e viaggiare emoziona, dall’altro terrorizza.
Forse la paura più grande è quella di compiere un’azione che può modificare il corso della propria vita, perché in fondo ciò che è incerto spaventa un pò tutti. lasciare-lavoro-e-viaggiare

Perché vuoi lasciare il lavoro?

Dire “voglio lasciare il lavoro” può anche essere frutto di uno sfogo temporaneo, per cui partiamo dal presupposto che se hai realizzato che vuoi davvero lasciare il lavoro e viaggiare è arrivato il momento di fare qualcosa per cambiare la tua vita.
Non c’è nulla di male a sentire il desiderio di cambiare, neanche (se vogliamo dire così) a voler gettare la spugna e cambiare completamente il tuo modo di vivere la vita. Se ne senti davvero il bisogno è giusto fare qualcosa per sè stessi.
C’è stato un momento della nostra vita in cui ci siamo sentiti davvero stretti nella realtà in cui vivevamo; facevamo gli impiegati, orari ripetitivi, turni assegnati ai quali non ti puoi opporre, ritmi giornalieri abitudinari, il peso della monotona quotidianità ci stava schiacciando. Non c’era nulla di male nei lavori che facevamo, ma semplicemente quella realtà non faceva più per noi, non ci soddisfaceva più.
Anche noi non avevamo il coraggio di cambiare, fin quando un giorno ci siamo licenziati ed abbiamo fatto un biglietto aereo di sola andata. cosa vedere a brisbane

Cosa comporta lasciare il lavoro e viaggiare? – Pro e contro delle tue scelte

I parenti e gli amici con tutta probabilità ti diranno che lasciare il lavoro e viaggiare è una follia e che ti farà sperperare tutti i tuoi risparmi e perdere tempo prezioso che potresti usare per costruirti un futuro.
Hanno ragione, il tuo tempo è prezioso, e i tuoi risparmi devono essere spesi bene. Ecco perché dovresti scegliere con cura i passi da fare, in tutti i sensi, in quanto quello che fai oggi potrebbe darti un futuro che neanche ti immagini.
Per essere totalmente sinceri e metterti tutti gli specchi davanti, qui di seguito ti elenchiamo alcuni dei pro e dei contro del lasciare il lavoro e viaggiare che abbiamo riscontrato nei nostri anni di viaggio a tempo pieno.
Partiamo dai contro.

Perdita delle abitudini

Partendo rinunci a tutto ciò che al momento rappresenta un’abitudine; casa tua, il bar di fiducia, la partitella di calcio settimanale, l’aperitivo con le amiche, tutto sparisce. In alcuni casi e Paesi anche il sacrosanto caffè del mattino. Se stai considerando di lasciare il lavoro e viaggiare probabilmente avrai già valutato questo aspetto e ti sarai preparato a questa ipotesi. Queen Victoria Market Il Queen Victoria Market offre la più suggestiva esperienza di 'mercato' a Melbourne. Un luogo dove trovi tutto quello che cerchi e che è un caposaldo della città da oltre un secolo. Troverai in effetti anche più di quello che cerchi; noi abbiamo trovato pure due simpatici connazionali che vendevano della ottima frutta! cose-da-fare-e-vedere-in-Australia

Lontananza dagli affetti

Scontato a dirsi, ma non tutti vivono bene essendo lontani dalla famiglia e dagli amici. E per esperienza personale ti diciamo che la distanza purtroppo influisce negativamente, anche nei rapporti molto stretti, figurarsi per quelli più normali. Spesso ci si mette in mezzo pure il fuso orario, a seconda della zona del mondo in cui ti trovi, e malgrado si pensi che la tecnologia aiuti a tenere i rapporti vivi, questo è vero solo in parte, purtroppo.
Per due anni interi siamo rimasti in Australia, con 10 ore di differenza del fuso orario, e possiamo confermare che riuscire anche ad organizzarsi per una semplice chiamata, fra gli impegni nostri e quelli della famiglia e degli amici, diventava una sfida. Ricorda che anche se tu parti le loro vite vanno avanti, con tutte le loro difficoltà e dinamiche.
Sii preparato anche a questo.

Incertezza economica

Banale specificarlo, ma quando si decide di lasciare il lavoro e viaggiare, a meno che non hai un piano dettagliato in azione, andrai incontro all’incertezza economica. A meno che possiedi di risparmi (o altre fonti di denaro) che ti permettono di viaggiare e non preoccuparti del budget, è probabile che durante il tuo percorso ti ritroverai a dover fare dei lavoretti qui e li, sempre che prevedi di viaggiare per un periodo tanto lungo da crearne l’esigenza.
Per ovviare a questo potresti prepararti in anticipo e sviluppare le capacità per fare il nomade digitale, così da non avere bisogno di cercare lavoro nei posti in cui vai.
Ed in ogni caso se vuoi viaggiare a lungo ti converrà abbattere le spese dove possibile; abbiamo messo giù qualche consiglio per risparmiare viaggiando (con particolare focus sull’Asia, ma i princìpi si applicano ad ogni luogo). come-girare-il-mondo-lavorando

Momenti di solitudine

Se scegli di affrontare questa esperienza senza compagni di avventura, spesso capiteranno momenti di solitudine, è inevitabile. E non ci riferiamo ai momenti in cui si è da soli, ma a quelli in cui ci si sente soli. Succede perché magari non ci si incastra bene con i ritmi della vita di coloro che pensavamo di avere vicini, perché si cambia e ci si accorge di non essere compresi fino in fondo, perché viaggiando per quanto si socializzi facilmente è più complicato sviluppare e mantenere dei rapporti stabili e duraturi. E quali sono i pro di lasciare il lavoro e viaggiare?

Nuovi incontri

Viaggiando ti renderai conto di come il mondo sia tutto un grande flusso, gente che vaga, gente che cerca, gente che trova. Ed in mezzo a tutti questi movimenti incontrerai migliaia di volti nuovi e tante voci che ti rimarranno dentro. Troverai carezze e troverai schiaffi, troverai serate in spiaggia a cantare canzoni stonate e troverai supporto e ospitalità nei momenti più inaspettati.
Troverai degli amici che ti porterai dietro, che incontrerai in altri luoghi del mondo, che un giorno si sposeranno e ti chiederanno di essere il loro testimone di nozze. Ma tu questo ancora non lo sai.

Nuove esperienze

Quando si vive una vita abitudinaria diventa piuttosto complesso fare cose nuove, a meno che non sei un tipo da avventura ogni weekend o possiedi uno Yatch. Nulla di male nel fare una vita normale, ma l’adrenalina che ti darà viaggiare diventerà il carburante per svegliarti al mattino. Ogni giorno un luogo nuovo, una nuova spiaggia, un nuovo panorama, un nuovo vicino di camera, un nuovo sapore alla brioche.
Se farai dei lavoretti occasionali per guadagnare qualche soldo mentre viaggi, ti scoprirai anche capace di fare cose che non pensavi avresti fatto, o magari approfondirai quel lavoretto che facevi d’estate quando avevi 15 anni. Questo ti regalerà anche nuove capacità, fisiche e attitudinali. elefanti-in-thailandia

Nuove lingue

Ebbene si, non è scontato ma assolutamente conseguenziale. Tutti quelli che hanno fatto il passo di lasciare il lavoro e viaggiare in un modo o nell’altro sono riusciti ad imparare una nuova lingua, i più bravi addirittura più di una. C’è chi è portato per le lingue e chi no, ma se ti impegni e ti diverte scoprire cose nuove, imparare una nuova lingua ti risulterà assolutamente costruttivo. Saper parlare una lingua straniera non è solo un modo per comunicare, ma anche e soprattutto un modo per entrare nella cultura di un popolo.

Confronto

Il confronto diventerà il tuo maestro più grande, l’arte di rapportarsi a qualcun’altro e trarne lezioni diventerà la tua politica di vita. Ogni volto che incontri, ogni nuovo detto che senti, ogni storia legata ad un luogo saprà insegnarti qualcosa di nuovo e ti farà apprezzare tutti quei dettagli che non avresti notato se non avessi aperto i tuoi occhi al mondo.

Cambiamento personale

Se dovessimo racchiudere tutto quello che il viaggio crea dentro la persona lo esprimeremmo con un profondo e radicale cambiamento personale. I primi tempi potrai sentirti confuso, spiazzato, magari forse un pò illuso dalla vita che hai vissuto e deluso dai concetti che la vita ti ha venduto come imprescindibili che oggi valuti diversamente.
Chi ha affrontato viaggi lunghi asserisce che “viaggiare ti insegna a vedere il mondo con gli occhi del mondo”.
Imparerai a scindere quelle che credevi certezze e in maniera automatica riformulerai la tua lista delle priorità.
Nel viaggio molti capiscono le proprie ragioni più profonde, trovano se stessi; è successo pure a noi.
Quando hai molto tempo per stare con te stesso, osservare il mondo che ti circonda, ammirare come gli altri affrontano la vita (nel bene e nel male), ti fai delle domande, scavi di più dentro te stesso.
Ed il risultato è imprevedibile e di sicuro individuale. Non ti resta che viverlo per conoscerlo fino in fondo.

Lasciare il lavoro senza averne un altro – Un rischio troppo grande?

Non siamo qui a mentire, lasciare il lavoro senza averne un altro al giorno d’oggi, se non si hanno le spalle coperte può rappresentare un rischio.
Potresti essere in una posizione di favore in quanto la tua condizione economica non ti crea preoccupazioni; in questo caso lasciare il lavoro senza averne un altro non ti spaventerà più di tanto.
Potresti però non navigare nell’oro, o come noi non avere risorse economiche né familiari né personali.
In quel caso il pensiero di lasciare il lavoro senza averne un altro potrebbe diventare un ostacolo alla tua voglia di partire e una fonte di stress e frustrazione.
Ancora una volta ti raccontiamo cosa è successo a noi.
Come dicevamo poco su, eravamo entrambi impiegati, tempo indeterminato con a corredo 13esima e 14esima mensilità. Non avevamo risparmi, provenendo da un passato instabile e precario, e le nostre famiglie non avevano alcuna possibilità, seppur volendo, di sostenere economicamente la nostra voglia di lasciare il lavoro e viaggiare.
E non ti nascondo che per diversi mesi ci siamo lasciati scoraggiare dalla paura di lasciare il lavoro senza averne un altro, fino al punto di stare quasi per mollare. Stavamo per accantonare il nostro sogno e continuare a fare una vita che non ci soddisfaceva più.
Cosa è successo? L’esigenza di cambiamento e la voglia di sopravvivere (lo chiameremmo amor proprio) ci ha dato il coraggio di fare il salto nel vuoto e lasciare il lavoro senza averne un altro.
Ma non ci siamo buttati nel buio, abbiamo messo le basi per quello che avremmo voluto fare domani.
Così abbiamo messo da parte tutti i risparmi che riuscivamo a racimolare, facendo delle rinunce qui e li, cercando di eliminare il superfluo. Abbiamo venduto quel poco che possedevamo e siamo partiti.
Non saremmo riusciti a tenere tutto in gioco tuttavia senza una meticolosa organizzazione pre-partenza.

Organizzati – Definisci le prime tappe e il budget

L’organizzazione diventa fondamentale se vuoi che la tua esperienza di viaggio a lungo termine funzioni e non diventi solo un dispendio di tempo e risparmi.
Che mete hai? Che budget possiedi? Vorresti vivere un’esperienza temporanea o stare in giro il più a lungo possibile? Pensi di fare dei lavori lungo la via?
Fatti tutte le domande che ti sorgono in mente, scrivi tutto, rileggi dopo qualche giorno.

Consiglio:
Potrebbe tornarti utile pianificare i primi mesi di viaggio nel dettaglio, zone da visitare, mezzi di trasporto, destinazioni, eventuali attrazioni.

Questo ti permetterà di avere un primo approccio col viaggio senza vivere la confusione che colpisce gli impreparati o inesperti. Col tempo tutto diventerà più naturale e fluido.
E soprattutto fai i calcoli di quanto potresti potenzialmente spendere (inserendo sempre un margine di errore), per evitare di sperperare tutti i risparmi nei primi mesi e andare in rosso. Usa il buon senso.

Come l’abbiamo affrontata noi

In questo articolo ti abbiamo solo accennato momenti della nostra vita e alcuni motivi dietro le nostre scelte.
Le ragioni principali che ci hanno spinto a lasciare il lavoro e viaggiare sono state il non avere abbastanza tempo per noi stessi, fare qualcosa che non ci piaceva appieno, vedere passare gli anni migliori della nostra vita senza averli goduti fino in fondo.
Dopo un esame di coscienza ci siamo resi conto che quello che ci interessava non erano i vizi e le comodità, il voler apparire sfoggiando capi griffati o l’ultimo modello di cellulare.
Quello che davvero ci importava era fare quello che amiamo, concentrandoci su ciò che piace a noi a tempo indeterminato. Per questi motivi abbiamo rinunciato ad un contratto di lavoro, abbandonato la sicurezza dello stipendio fisso, e corso i rischi derivanti dal lasciare il lavoro e viaggiare. come-girare-il-mondo-lavorando

Come ti cambia questa esperienza

Nel nostro caso lasciare il lavoro e viaggiare ci ha aiutati ad acquisire una visione diversa del nostro presente, ci ha fatto apprezzare di più quello che abbiamo, e non mi riferisco alle cose materiali ma al bagaglio che ci portiamo dentro. 
Persino il nostro modo di viaggiare si è trasformato, aumentando la nostra curiosità e l’entusiasmo di fronte ai piccoli aspetti che non notavamo più, perché troppo presi dal rincorrere le giornate. Siamo più sensibili alla vita.
Sono cambiati i nostri progetti e il modo in cui guardiamo al futuro.
Nessuno ha il diritto di dirti cosa fare o di schematizzarti la vita. Sei tu a decidere, e se senti che è il momento per fare dei cambiamenti, agisci.
Speriamo che questi consigli ti siano stati utili e ci auguriamo ti diano degli spunti per il tuo prossimo viaggio!
Se cerchi qualche consiglio per risparmiare sui voli aerei dai un’occhiata a questo articolo!
Vienici a trovare su Instagram, dove regolarmente postiamo gli scatti più belli del nostro viaggiare in coppia, e sulla pagina Facebook, dove raccontiamo gli spezzoni più significativi!
Qualunque sia la destinazione, non potremmo non augurarti buon viaggio!
F&V
Abbiamo un’ultima chicca per te! Guarda il video!

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