Una canzone dice che “New York, New York è una scommessa d’amore” e, per noi, è stato proprio così. Questa città ha un modo tutto suo di farti sentire piccolissimo davanti ai suoi grattacieli, e allo stesso tempo parte di qualcosa di incredibilmente grande. Scoprirla tutta? Impossibile. Non basterebbe una vita. Ma se stai organizzando un viaggio e ti chiedi cosa vedere a New York in una settimana, sei nel posto giusto. Ti portiamo con noi in un itinerario di 7 giorni tra luoghi iconici, angoli meno conosciuti e tanti consigli che avremmo voluto avere anche noi prima di partire. 🙂

Giorno 1: esplora Midtown
Atterri a New York, lasci le valigie in hotel e non vedi l’ora di uscire. D’altronde, è difficile resistere al richiamo di Manhattan. Il primo impatto con Midtown è uno di quelli che difficilmente si dimenticano: cammini con il naso all’insù, circondato da grattacieli enormi, e per un attimo ti senti il protagonista della tua serie TV preferita. A noi è successo la prima volta… e, a dirla tutta, succede ancora oggi ogni volta che torniamo. È una di quelle sensazioni che New York non smette mai di regalarti.
Inizia da Times Square. Sì, è super turistica e probabilmente sarà affollata, ma c’è un motivo se tutti ci passano almeno una volta. Se riesci, arrivaci verso il tramonto: quando i maxi schermi iniziano ad accendersi e la città cambia volto, l’atmosfera diventa davvero unica.
Da qui raggiungi Bryant Park, un accogliente piccolo parco nel cuore di Manhattan. È uno di quei posti dove ti siedi cinque minuti per un caffè o un hot dog dai food truck e finisci per restarci molto di più. Fai un salto anche alla New York Public Library, uno degli edifici storici più belli della città. Se invece visiti New York durante il periodo natalizio, preparati: il mercatino di Bryant Park vale assolutamente una sosta.
Nel pomeriggio arriva uno dei momenti che aspettiamo sempre di più: vedere New York dall’alto. Puoi scegliere tra Empire State Building, Summit One Vanderbilt o il classico Top of the Rock. Noi li abbiamo provati tutti e tre e ti assicuriamo una cosa: qualsiasi scegli, resterai senza parole. Se però puoi organizzarti, cerca di salire poco prima del tramonto. Vedere il sole sparire dietro lo skyline mentre si accendono le luci della città è uno di quei ricordi che ti rimangono impressi per sempre, ed è davvero magico🏙️
Per cena non hai che l’imbarazzo della scelta, ma se vuoi iniziare con un grande classico americano, fai un salto da S’Mac in 197 First Avenue 📍. Il loro mac and cheese è il perfetto comfort food dopo una giornata passata a camminare e, fidati, entrerai subito nel mood newyorkese.

Giorno 2: Central Park e Upper East Side
Central Park è un mondo a sé. Puoi attraversarlo a piedi, noleggiare una bici, fare un picnic oppure semplicemente sederti su una panchina e osservare la città che scorre intorno a te. È incredibile come, nel giro di pochi passi, il rumore del traffico lasci spazio al canto degli uccelli e agli artisti di strada. È il polmone verde di New York e uno di quei posti dove ci piace tornare ogni volta, anche solo per rallentare un po’.
Se riesci, vai la mattina presto: vedrai i newyorkesi fare jogging prima di andare al lavoro, persone che portano a spasso il cane e musicisti che riempiono l’aria di note. È proprio questo contrasto tra la frenesia della città e la tranquillità del parco a renderlo così speciale. Non perderti Bethesda Terrace, con la sua splendida fontana sormontata dalla statua dell’angelo, e il Bow Bridge, uno dei ponti più iconici del parco. Magari lo riconoscerai: è apparso in Spider-Man 3 e in tantissimi altri film (quando ci siamo passati la prima volta abbiamo avuto la sensazione di esserci già stati… merito del cinema!).
Se c’è un museo che secondo noi non può mancare durante un viaggio a New York, è il Metropolitan Museum of Art (MET). Entrare qui è come fare il giro del mondo senza lasciare Manhattan: in pochi minuti passi dall’Antico Egitto ai grandi capolavori impressionisti, fino ad arrivare a collezioni provenienti da ogni angolo del pianeta. La cosa bella? Non devi avere l’ansia di vedere tutto. Anzi, è praticamente impossibile. Il nostro consiglio è di scegliere le sale che ti incuriosiscono di più e goderti la visita con calma, senza correre da un’opera all’altra. Spesso sono proprio i dettagli che non avevi programmato di vedere a sorprenderti di più. Tip: Il MET è incluso nel CityPASS quindi puoi risparmiare sul costo dell’ingresso. Ricordati anche di portare con te un documento: ti servirà per ritirare gratuitamente la guida.
Dopo il museo concediti una passeggiata nell’Upper East Side, uno dei quartieri più eleganti di Manhattan. Qui l’atmosfera cambia completamente: le strade sono tranquille, i palazzi sembrano usciti da un film e tra caffetterie, boutique e piccoli negozi si respira un’aria decisamente diversa rispetto a Midtown.
Se sei fan di Gossip Girl, probabilmente riconoscerai subito diversi angoli del quartiere. È qui che viveva Blair Waldorf, e passeggiare tra queste vie fa davvero capire perché questa zona sia associata al lusso newyorkese. Ma anche se non hai mai visto la serie, vale comunque la pena passarci qualche ora. Dopo il caos del centro, è il posto perfetto per scoprire un lato più rilassato della città e viverla con un ritmo completamente diverso.
Cosa vedere a New York in una settimana, giorno 3: Lower Manhattan

Dedica questa giornata alla scoperta di Lower Manhattan, una delle zone più affascinanti della città. Qui convivono alcuni dei luoghi che hanno segnato la storia di New York e, nel giro di pochi isolati, passerai da momenti di grande emozione a scorci che sembrano usciti da un film. La prima tappa non può che essere il Memoriale dell’11 settembre. È uno di quei luoghi che riesce a mettere tutti d’accordo: indipendentemente da dove vieni o da quanti anni hai, qui il tempo sembra fermarsi. Il rumore della città si attenua e lascia spazio al suono dell’acqua che scorre nelle Reflecting Pools, costruite esattamente dove un tempo sorgevano le Torri Gemelle. Ogni volta che passiamo di qui ci fermiamo qualche minuto in silenzio. Leggere i nomi delle vittime incisi lungo il bordo delle vasche è sempre un momento molto toccante e difficile da spiegare a parole.
Se te la senti, visita anche il Museo dell’11 settembre. L’impatto emotivo è forte, questo è vero, ma aiuta a capire cosa accadde quel giorno attraverso testimonianze, fotografie e oggetti che raccontano una delle pagine più difficili della storia contemporanea. Non è una visita leggera, ma secondo noi è una di quelle esperienze che vale la pena vivere almeno una volta. A pochi passi dal memoriale trovi il One World Observatory. Se come noi non ti stanchi mai di vedere New York dall’alto, questa è un’altra tappa che ti consigliamo senza esitazioni. La vista spazia su Manhattan, Brooklyn, il New Jersey e, nelle giornate più limpide, sembra quasi non avere fine.
Prosegui poi verso Wall Street, il cuore finanziario degli Stati Uniti. Qui potrai vedere la New York Stock Exchange, la Federal Hall e il famosissimo Charging Bull, diventato uno dei simboli della città. Ovviamente non può mancare la classica foto con il toro. E già che ci sei puoi seguire anche la tradizione: si dice che toccarne le parti intime porti fortuna. Noi, per sicurezza, l’abbiamo fatto… tentar non nuoce! 🐂😄Concludi la giornata a Battery Park, uno dei punti migliori per ammirare la Statua della Libertà senza prendere il traghetto. Se invece vuoi visitarla da vicino, puoi utilizzare il CityPASS che include anche il traghetto per Liberty Island. Durante la traversata ti consigliamo di scaricare l’audioguida gratuita: rende l’esperienza ancora più interessante e ti permette di scoprire tante curiosità su Lady Liberty che spesso passano inosservate.
Giorno 4 : Brooklyn, e i quartieri creativi

Inizia la giornata attraversando a piedi il Brooklyn Bridge. Se riesci, svegliati un po’ prima del solito: la mattina presto il ponte è molto più tranquillo e la luce rende tutto ancora più bello. È uno di quei momenti in cui ti fermi qualche secondo, guardi lo skyline di Manhattan e pensi: “Ok, sono davvero a New York”. Noi ogni volta ci emozioniamo come se fosse la prima. Una volta arrivato a Brooklyn ti troverai a DUMBO, uno dei quartieri più iconici della città. Qui non può mancare la classica foto in Washington Street, con il Manhattan Bridge incorniciato tra i palazzi in mattoni. Sì, probabilmente troverai già qualcuno in fila per scattarla, ma c’è un piccolo trucco: arrivando presto riuscirai a goderti il panorama con molta più calma (e anche le foto saranno decisamente migliori!).
A proposito di foto… spesso ci chiedete come facciamo a scattarle quando siamo da soli. La risposta è molto più semplice di quanto si possa pensare: viaggiamo sempre con un fedele compagno di avventure, il cavalletto. Ormai nessun viaggio inizia senza di lui. 😄
Dopo aver immortalato uno degli scorci più famosi di New York, prenditi un po’ di tempo per passeggiare senza una meta precisa. Ed è proprio questo il bello di DUMBO: basta girare l’angolo per trovare una galleria d’arte, un negozio di design o una caffetteria dove fermarsi a fare colazione. Se ami i pancake, qui potresti assaggiare uno dei migliori del viaggio (noi ce lo ricordiamo ancora!). Da qui spostati verso Williamsburg, il quartiere creativo per eccellenza. Appena arrivi ti accorgi subito che l’atmosfera cambia: murales, negozi vintage, mercatini, birrifici artigianali e locali dove ti verrebbe voglia di entrare uno dopo l’altro. È uno di quei posti dove dici “restiamo solo un’oretta”… e poi il tempo vola.
Se capiti a New York di sabato, segnati questo nome: Smorgasburg. È uno dei mercati di street food più famosi della città e il paradiso per chi ama assaggiare cucine da tutto il mondo. Ti avvisiamo: scegliere cosa mangiare sarà probabilmente la parte più difficile. 😅 E visto che siamo in tema cibo, non puoi lasciare Brooklyn senza aver provato una vera slice di pizza. Noi ti consigliamo Joe’s Pizza in Fulton Street, una vera istituzione. Preparati perché le fette sono enormi e con circa 5 dollari mangi davvero bene. La prima volta abbiamo pensato: “Ok… forse questa pizza americana è molto meglio di quanto immaginassimo”. E sì, per qualche minuto ci siamo anche sentiti un po’ in colpa nei confronti dell’Italia. 😂
Giorno 5 : musei e quartieri da esplorare

Se ami l’arte moderna, una tappa al MoMA è praticamente d’obbligo. Qui puoi vedere dal vivo opere di Van Gogh, Warhol, Pollock e di tantissimi altri artisti che, fino a quel momento, avevi probabilmente visto solo sui libri o sullo schermo. Anche se non sei un grande appassionato di musei, fidati: ci sono alcune sale che riescono a sorprenderti davvero.
Dopo la visita spostati verso Chelsea, uno dei quartieri che negli ultimi anni ci ha conquistati di più. Ha un’atmosfera rilassata, creativa e quel mix tra arte, buon cibo e vita di quartiere che lo rende perfetto da esplorare senza fretta. Qui non può mancare una passeggiata sulla High Line, l’ex ferrovia sopraelevata trasformata in uno dei parchi urbani più belli di New York. Cammini tra giardini, installazioni artistiche e scorci sulla città che cambiano continuamente. A pochi minuti trovi il Chelsea Market, ricavato all’interno di una vecchia fabbrica. Se ami il cibo, preparati: qui è impossibile uscire senza aver assaggiato almeno qualcosa. Tacos, specialità asiatiche, panini gourmet, dolci… c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Noi ogni volta entriamo con un’idea precisa… e puntualmente cambiamo programma dopo i primi cinque minuti. 😄
Quando hai finito di esplorare Chelsea, dirigiti verso East Village, uno dei quartieri che conserva ancora l’anima più alternativa di Manhattan. Basta fare due passi lungo St. Marks Place per accorgersene: negozi vintage, librerie indipendenti, locali storici, tatuatori, ristoranti etnici e murales convivono nello stesso isolato creando un’atmosfera davvero unica. È un quartiere molto diverso dalla Manhattan dei grandi grattacieli. Qui non troverai skyline spettacolari, ma una New York più autentica, fatta di strade da vivere con calma e angoli che raccontano la città sotto un’altra prospettiva. Ed è proprio questo il suo bello.
Cosa vedere a New York in una settimana, giorno 6: luoghi delle serie tv e Greenwich Village
Se sei un appassionato di serie TV, ti sentirai il protagonista dei tuoi show preferiti! New York è stata il set di tantissime serie e film, e passeggiando per le sue strade ti capiterà continuamente di pensare: “Aspetta… questo posto l’ho già visto!”
Il cuore di questa giornata è il Greenwich Village, uno dei quartieri più affascinanti di Manhattan. Qui le strade alberate, le case in mattoni e i piccoli locali creano un’atmosfera completamente diversa rispetto ai grandi viali della città. È uno di quei quartieri che ti fanno venire voglia di rallentare, senza seguire una meta precisa. Se sei fan di Friends, non può mancare una foto davanti all’edificio che ha reso celebre l’appartamento di Monica e Rachel. E se invece sei cresciuto guardando Sex and the City, riconoscerai tantissimi angoli dove Carrie e le sue amiche hanno vissuto le loro avventure. Ma non finisce qui: How I Met Your Mother, Gossip Girl, Suits… praticamente ogni grande serie ambientata a New York ha lasciato un pezzetto di sé in queste strade.
A proposito di How I Met Your Mother, vogliamo darti un consiglio del tutto sincero. Molti visitano il McGee’s Pub perché è il locale che ha ispirato il MacLaren’s della serie. Noi ci siamo stati spinti dalla curiosità, ma l’esperienza non è stata delle migliori: ci sono arrivati piatti poco curati e, sinceramente, ci è sembrato uno di quei posti che vive soprattutto grazie ai turisti. Se hai poco tempo, secondo noi puoi tranquillamente scegliere un altro pub e goderti un’esperienza migliore. 😅
Continuando la passeggiata arriverai davanti allo Stonewall Inn. A prima vista potrebbe sembrare un classico pub americano, ma in realtà è uno dei luoghi più importanti della storia contemporanea. È qui che nel 1969 iniziarono le rivolte di Stonewall, considerate il punto di svolta per il movimento di liberazione LGBTQ+. Entrare o anche solo fermarsi qualche minuto davanti a questo locale ha un significato che va ben oltre una semplice visita turistica. Dal 2016 è diventato il primo monumento nazionale degli Stati Uniti dedicato alla comunità LGBTQ+, e proprio di fronte, nel Christopher Park, trovi una statua commemorativa che ricorda quei giorni. È una tappa che invita a riflettere e che, secondo noi, merita qualche minuto del tuo tempo.
Per concludere la giornata non c’è niente di meglio di un rooftop bar. Vedere New York illuminarsi mentre il sole tramonta è una di quelle immagini che difficilmente si dimenticano. La città cambia volto, le luci dei grattacieli iniziano ad accendersi e capisci davvero perché tutti la chiamano la città che non dorme mai. Ce ne sono tantissimi tra cui scegliere e molti restano aperti anche in inverno grazie alle coperture panoramiche. E se sei curioso di scoprire com’era il cocktail fenicottero di Francesco… ti aspettiamo su Instagram 😄
Giorno 7: brunch e ultimi giri prima della partenza
È l’ultimo giorno e sei triste? Lo capiamo, è normale ci succede sempre anche a noi quando dobbiamo lasciare New York. Prima di andare in aeroporto concediti un ultimo brunch, proprio come fanno i newyorkesi. Greenwich Village e Nolita sono due delle zone migliori dove iniziare la giornata con calma. Pancake soffici, avocado toast, caffè artigianale, uova preparate in mille modi o una spremuta fresca: qualunque sia la tua scelta, è il modo perfetto per goderti le ultime ore in città.
Se invece vuoi toglierti un ultimo sfizio, fai una tappa da Junior’s e assaggia la loro famosissima New York Cheesecake. Cremosa, ricca e davvero golosa. La prima volta che l’abbiamo provata ci siamo guardati e abbiamo pensato la stessa cosa: ok, adesso abbiamo capito perché è così famosa. 😄 e a giudicare dalla nostra reazione ne vale davvero la pena.
Se vuoi goderti un ultimo hamburger, ti consigliamo Burger Village in zona Tribeca. Oltre ai classici panini trovi anche diverse alternative pensate per chi ha esigenze alimentari particolari o allergie come le patatine fritte nell’olio di riso. Se il tuo volo parte nel tardo pomeriggio o in serata, non trascinarti dietro le valigie, utilizza servizi come Bounce, che ti permettono di trovare facilmente un deposito bagagli nelle vicinanze. Ti sembrerà un dettaglio, ma poter passeggiare un’ultima volta per New York senza pesi cambia tutto.
Cosa vedere a New York in una settimana: consigli pratici

A New York mangiare bene senza spendere una fortuna è possibile. Se cerchi una soluzione pratica, ti consigliamo supermercati come Whole Foods. Hanno banconi dove puoi comporre il tuo piatto scegliendo tra tantissime proposte calde e fredde, e a partire da circa 10 dollari riesci a fare un pasto completo. Se invece vuoi risparmiare ancora di più, ci sono diverse alternative sotto i 10 dollari. Nel reel qui sotto ti raccontiamo quelle che, secondo noi, meritano davvero.
Per quanto riguarda i pagamenti puoi stare tranquillo: praticamente ovunque si paga con carta o direttamente con lo smartphone. Porta sempre anche un po’ di contanti per sicurezza, ma li userai poco. Noi quando viaggiamo ci affidiamo a questa carta prepagata, puoi usarla come bancomat ed è comodissima anche per prelevare. Così non ti troverai con spiacevoli addebiti per costi di cambio e commissioni, cosa che potrebbe succedere con la tua carta abituale.
Per i trasporti, invece, c’è un piccolo consiglio che ci sentiamo di darti. Oggi non serve più acquistare la MetroCard: noi usiamo direttamente la carta prepagata contactless o lo smartphone e ci troviamo benissimo. Basta appoggiarla ai tornelli a ogni ingresso e il sistema OMNY calcola automaticamente la tariffa migliore. Quando raggiungi il tetto massimo settimanale previsto dalla MTA, le corse successive non vengono più addebitate. Comodo, veloce e senza dover pensare a quale biglietto comprare.
Connessione internet e City Pass: come fare
Per la connessione internet ti conviene scaricare un’eSIM prima della partenza, così eviti la trafila delle SIM locali e le code in aeroporto. Noi usiamo da tempo un servizio che funziona bene in viaggio: scarichi l’applicazione, imposti il paese di destinazione e, quando atterri, attivi il piano e navighi. (Sorpresa, abbiamo anche un coupon per te: usa il codice FRAMES5327 che ti applicherà subito il 15% di sconto su qualsiasi piano Saily!).
Se hai intenzione di visitare le attrazioni principali, ti conviene fare il CityPASS che ti permette di risparmiare parecchio sul costo dei biglietti e di scegliere le attrazioni che preferisci in base al tempo che hai a disposizione. Qui puoi dare un’occhiata alla lista completa delle attrazioni incluse. Un ultimo dettaglio, spesso sottovalutato: ricorda di mettere in valigia un adattatore da viaggio. Negli Stati Uniti le prese elettriche sono diverse da quelle italiane e averlo con te ti eviterà una corsa dell’ultimo minuto appena arrivato.
Una settimana a New York passa in un attimo. Ti sembrerà di avere ancora tantissime cose da vedere e, probabilmente, sarà proprio così. È una città che riesce sempre a lasciarti con la voglia di tornare, perché ogni viaggio ti fa scoprire qualcosa di nuovo. Con questo itinerario su cosa vedere a New York in una settimana puoi vivere i luoghi simbolo della città, alternare attrazioni imperdibili a quartieri pieni di carattere e portarti a casa ricordi che difficilmente dimenticherai.
Se vuoi partire insieme a noi e scoprire cosa abbiamo pensato per te, dai un’occhiata ai nostri viaggi di gruppo epici. Chissà… magari la prossima foto davanti a Times Square o in qualunque altro angolo di mondo la scatteremo insieme. Nel frattempo su Instagram trovi tanti altri consigli, curiosità e puoi sbirciare cosa abbiamo “combinato” durante l’ultimo viaggio di gruppo a New York Ti avvisiamo: ci siamo divertiti parecchio… e secondo noi si vede. 😄
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